
La misura, ritenuta indispensabile dagli addetti ai lavori per impedire il crollo del valore dei Certificati e i relativi investimenti, sarà definita da un decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell'Economia, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, da emanare entro il 31 dicembre 2010. La norma prevede inoltre che le risorse derivanti dalle risoluzioni anticipate delle convenzioni Cip6 relative alle fonti assimilate alle rinnovabili siano destinate a un fondo del ministero dell'Istruzione per interventi nel settore della ricerca e dell'università. Sui certificati verdi, con il ripristino nella manovra economica dell'obbligo di ritiro da parte del Gse « È stata trovata una giusta soluzione tale da garantire gli investimenti che erano stati fatti e quelli in via di realizzazione», ha dichiarato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. «Certamente - ha aggiunto - in futuro bisognerà portare dei correttivi per evitare distorsioni sul mercato e tentazioni di speculazioni, e anche per tener conto dei costi che si vanno riducendo mano a mano che la tecnologia fa passi avanti soprattutto sul fronte dei pannelli solari. Ma quel che conta è mantenere gli incentivi e un regime di certezze per le centinaia di imprenditori che hanno investito o si apprestano ad investire nelle rinnovabili».
































