
Normative
Grazie alla liberalizzazione, la Pa pagherà 5,7 miliardi di debiti ai fornitori
25 Gennaio 2012
E’ sicuramente una delle novità più attese e più apprezzate tra quelle introdotte dal Decreto liberalizzazione. Parliamo dei 5,7 miliardi di euro di debiti accumulati entro il 31 dicembre 2011 che la Pubblica amministrazione pagherà ai suoi fornitori. E’ pur vero che si tratta solo di una minima parte del debito globale contratto dalla Pa, tuttavia è sempre una notizia positiva.
Come riportato nella Gazzetta Ufficiale, la modalità di pagamento prevista dall’articolo 35 del Decreto sarà un po’ articolata: 2,7 miliardi di euro saranno ricavati dal riutilizzo di fondi derivanti dai residui passivi, mentre, si richiesta dei creditori, 2 miliardi saranno pagati tramite titoli di Stato (l'assegnazione di tali obbligazioni non dovrebbe però essere computata nei limiti delle emissioni nette dei titoli di Stato indicate nella legge di bilancio). Alle predette cifre si aggiungerà 1 miliardo di euro, recuperato riallocando alcune poste contabili, che sarà destinato ai consumi intermedi.
Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha poi confermato l’intenzione del governo di anticipare il recepimento della direttiva europea che prevede l’obbligo della Pubblica amministrazione di onorare i futuri pagamenti entro 60 giorni. Ricordiamo che, prima dell’approvazione del Decreto liberalizzazioni, era previsto che tale direttiva diventasse operativa entro l’inizio del 2013.
































