È la stessa Microsoft ad avvertire: usate una certa cautela nell'editare i metadati di una foto digitale con Photo Info, lo strumento reso disponibile da Windows Vista, perché tali metadati potrebbero non essere più leggibili.
Quella di modificare le informazioni che una fotocamera associa alla foto al momento dello scatto è una delle caratteristiche più interessanti del nuovo sistema operativo, almeno dal punto di vista dei fotografi. Ma la comunicazione di Microsoft non lascia dubbi e tale funzione diventa perciò un rilevante pericolo per tutte le informazioni che caratterizzano le immagini.
E se questo nel caso del formato Jpeg può alle volte essere problema
marginale perché si tratta solo di dati di “contorno”, nel caso di foto RAW la
rilevanza è ben maggiore perché sono informazioni essenziali per la
visualizzazione della foto stessa.
Proprio per questo Microsoft sconsiglia
vivamente di usare Photo Info per modificare i dati contenuti nelle immagini NEF
(il formato RAW di Nikon). Sembra infatti che esistano problemi di compatibilità
con la versione 1.0 del codec Nikon. Se, dopo l'installazione di questo codec,
si cerca di lavorare sui metadati di una foto NEF usando Photo Info, i file
delle immagini potrebbero non essere più letti da altri applicazioni, prima fra
tutte Photoshop.
Per risolvere questi inconvenienti, Microsoft ha lasciato libertà ai
costruttori di fotocamere di realizzare dei software che si integrano con Vista
e che possono essere usati dal sistema operativo quando gli utenti intendono
aprire le proprie fotografie con Photo Info.
Nikon
ha già reso disponibile un proprio tool in gennaio e la stessa cosa hanno fatto
in questi giorni Sony e Olympus.
Dal canto suo, per aggirare il problema, Microsoft suggerisce di non
usare il Photo Acquisition Wizard per scaricare le immagini dalla fotocamera
all'hard disk e di non usare né Windows Photo Gallery né Windows Explorer per
editare le proprietà delle immagini, come titolo, soggetto, tag, commenti e
valutazione.





















